Furti a San Severino. Rubate armi, denaro e monili in oro
Hanno fatto irruzione in due diversi appartamenti, uno in via Raffaello Sanzio e uno in via Monte Bove nel pomeriggio di domenica, fra le 18:30 e le 19:30.
Nella prima abitazione, dove vive un 54enne con la sua famiglia, i ladri sono riusciti a rubare un bottino per circa 12mila euro fra denaro in contanti, pistole, fucili e munizioni varie, tutto regolarmente detenuto. Si sono introdotti in casa forzando una finestra al pianto terra e hanno portato via 1.100 euro e un armadietto blindato al cui interno c’erano 3.500 nonché una pistola automatica Beretta calibro 22, una carabina Franchi calibro 22 modello “Centennial”, due pistole semiautomatiche Glock di cui una calibro 45 e una calibro 40, una pistola revolver Cobra calibro 38, un fucile automatico Beretta calibro 12, due fucili di tipo sovrapposto, un Gamba calibro 12 e un Beretta calibro 20, 100 cartucce calibro 38, 50 cartucce calibro 50, 20 cartucce calibro 40 e 10 cartucce a palla calibro 12. Il valore della refurtiva sarebbe di circa 12mila euro.
L’auto su cui i malviventi si sarebbero allontanati sarebbe stata avvistata da alcuni vicini e sarebbe una Audi A4 station wagon di colore bianco che è risultata essere stata rubata a Milano lo scorso 15 novembre.
I quell’arco temporale i ladri, probabilmente gli stessi, hanno agito anche in via Monte Bove dove però il valore del bottino è decisamente minore. Anche in questo caso sono entrati in casa, abitata da un 61enne e dalla sua famiglia, forzando la finestra del piano terra ma si sono appropriati solo di alcuni monili in oro per un valore di circa 300 euro.
g.g.
Arrivati i generatori per l'area sae di Pian di Pieca, al freddo e senza corrente da ore
Dovrebbe essere risolto a breve il grave disagio della mancanza di energia elettrica per le 19 sae di Pian di Pieca nel comune di San Ginesio. L''ha confermato il sindaco Giuliano Ciabocco che sta seguendo direttamente sul campo la situazione, augurandosi che il tutto possa essere sistemato nel più breve tempo possibile. Gli abitanti dell'area da questa mattina non hanno possibilità di riscaldarsi, nè di utilizzare acqua calda essendo le caldaie collegate alla rete elettrica.

Al buio da diverse ore, alcuni di loro si sono attrezzati in proprio, mettendo mano al portafoglio e acquistando un generatore. Il sindaco ha cercato di attivare più canali per arginare la situazione ma senza ottenere risposte efficaci per la sua gente. Della questione si è interessato il prefetto di Macerata Iolanda Rolli che è riuscita a far portare in zona dei generatori di corrente. In queste ore si sta provvedendo ad allacciare le macchine e da qui a breve la problematica dovrebbe essere risolta.

Quanto al resto della località, in alcune zone la luce è tornata ma altre sono ancora al buio. Come spiegato dal primo cittadino, purtroppo è un ripetersi continuo di mancanza di rete, ogni qual volta i fiocchi si fanno più copiosi. Tutti sperano che questa lunga giornata difficile, con il fredoo pungente che si sta facendo sempre più sentire, possa risolversi positivamente.
C.C.
La 1° Pinacoteca del cratere riaprirà a Sarnano
E' ufficiale, sabato 22 dicembre alle ore 16:00, si svolgerà la cerimonia di riapertura post sisma della Pinacoteca Comunale di Sarnano (Mc).
Tale evento, oltre ad essere importante per la comunità di Sarnano, è particolarmente significativo per tutta l'area colpita dal sisma, essendo la prima Pinacoteca che riapre nel cratere.
Infatti, grazie alla progettazione effettuata dall'Ufficio Tecnico Comunale, i lavori di messa in sicurezza hanno consentito di rendere nuovamente fruibile oltre il 60 % degli spazi della Pinacoteca: in questi spazi verranno fin da subito esposte una parte delle opere già presenti nel sito prima del terremoto, quelle presenti nella Chiesa di Santa Maria di Piazza (purtroppo ancora chiusa per inagibilità) ed una pala d'altare di Simone De Magistris, proveniente dalla Chiesa di San Cassiano di Sarnano.
Inoltre, dal prossimo mese di marzo rientreranno nella Pinacoteca anche le otto opere attualmente esposte a Senigallia.
Rimarranno ancora in deposito presso la Mole Vanvitelliana di Ancona alcune opere per le quali necessitano attività di restauro, che verrà curato direttamente dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ancona.
Maltempo: ancora al buio le frazioni di San Severino
Rimane critica la situazione elettricità nelle campagne settempedane dopo il blackout causato da un guasto alla rete di distribuzione gestita dall’Enel. Nonostante il lavoro incessante di operai e tecnici della municipalizzata Assem, iniziato la scorsa notte e mai terminato, non in tutte le frazioni del vasto territorio l’emergenza può dirsi dunque finita e potrebbe continuare anche nelle prossime ore.
Si continua a operare per individuare e riparare i tanti guasti che hanno causato e stanno causando il distacco dell’energia nelle frazioni di Serripola, Palazzata, Sant’Elena, Corsciano, Isola.
E’ stata invece ripristinata l’alimentazione in alta tensione fino alla cabina primaria di Colotto. Questo ha permesso la riaccensione di gran parte della rete che serve il centro storico e la prima periferia della città di San Severino.
Il lavoro delle squadre dell’Assem andrà avanti anchenella giornatadi domani visti i tanti cavi elettrici spezzati dalla caduta di rami un po’ ovunque.
g.g.
San Severino: scuole chiuse anche domani
Vista la situazione meteorologica in atto e la previsione di un abbassamento delle temperature per le prossime ore il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, asilo nido comunale compreso, anche per la giornata di martedì 18 dicembre.
La decisione è stata presa dal primo cittadino settempedano dopo l’ennesimo sopralluogo presso gli istituti scolastici, sopralluogo svolto alla presenza del responsabile dell’ufficio Manutenzioni del Comune, geom. Massimo Boldrini.
g.g.
“ANCORA UN'INGIURIA ALL'ABBAZIA DI SANT'EUSTACHIO”
Demolite parte delle murature residue dell'abbazia che risale al secolo XI.
Inspiegabile abbattimento di quel poco che resta della parte abitativa del monastero risalente al secolo XI. Conci e una parte consistente dello stipite del portale dell'edificio monastico sono stati demoliti e i blocchi di pietra, verosimilmente rimossi con una ruspa, si trovano sul greto del torrente. “Il sisma - commenta l’architetto Luca Maria Cristini - stavolta non c'entra niente: il misfatto è di certo opera dell'uomo.
Mentre la chiesa attende interventi e una urgente messa in sicurezza, per cui nessuno si attiva nonostante i ripetuti appelli da parte della nostra associazione insieme alla sezione locale del CAI, anche quel che resta dell'abbazia viene demolito?”. L’ironia della sorte è che proprio alcuno fa la Regione ha deciso di stanziare diversi milioni di euro per la valorizzazione dell'Antica Via Romano-Lauretana a cui l'abbazia deve la propria esistenza.
“Il nostro circolo (Cristini è responsabile dei beni culturali del circolo “Il Hrillo” Legalbiente) ha adottato dal 1999 la chiesa, che fu oggetto della prima edizione di Salvalarte nell’anno 2000. Grazie alla manifestazione racconta - si riuscì ad ottenere dai proprietari la concessione d’uso per 99 anni in favore della Città di San Severino, che ne è ora di fatto il proprietario. In cambio la municipalità si impegnò a far restaurare l’edificio e a renderlo fruibile al pubblico. Il taglio dei fondi della Legge 61/98 e il disinteresse delle amministrazioni che si sono succedute ha impedito ad oggi il restauro”.
La porzione di mura crollate di recente è su un’area di proprietà del Demanio Forestale della Regione, che dovrà chiarire come ciò sia potuto accadere in un’area dove, per di più, è vietato l’accesso veicolare.
“Le autorità - conclude Cristini - intervengano con urgenza per il recupero delle macerie e per fare luce sui fatti”.
g.g.
Cede sotto il peso della neve la tensostruttura di Ussita
Ceduta sotto il peso della neve la tensostruttura che solo poco tempo fa l’arcidiocesi di Camerino aveva recapitato ad Ussita. La coltre di neve mista ad acqua caduta dalla notte scorsa ne ha provocato il crollo. La struttura, non ancora utilizzata, era stata donata alla comunità come punto d’aggregazione e per celebrarvi le messe. Era stato un gesto di condivisione della solidarietà che a suo tempo Camerino aveva ricevuto dalla Caritas di Cremona. Il cedimento del tendone va ad aggiungersi ad altri due casi verificatisi a San Severino Marche, sempre riferiti a strutture donate a seguito del sisma del 2016.
c.c.
Scuole chiuse a Camerino anche per martedì 18. Chiusa anche l'Università
Mezzi spazzaneve in continua azione in queste ore a Camerino, dove il manto nevoso ha raggiunto al momento circa i 30 centimetri di spessore.
I disagi maggiori si avvertono nelle frazioni, non tutte tempestivamente raggiunte dagli spartineve; in difficoltà in mattinata gli abitanti di Raggiano e Mergnano San Pietro;situazione critica in particolare a Mergnano San Savino dove le famiglie residenti in abitazioni più isolate, sono rimaste senza energia elettrica per alcune ore.
Anche nel camerinese si contano diversi interventi dei Vigili del fuoco per rami e alberi caduti per il peso della neve sulla sede stradale; traffico veicolare difficoltoso con alcuni automobilisti che hanno dovuto essere soccorsi da carabinieri e polizia stradale.
Mezzi pesanti forse non bene equipaggiati, hanno rischiato di intraversarsi. Critica la situazione delle stradine dove le basse temperature hanno creato strati di gelo.
Scuole di ogni ordine e grado chiuse quest'oggi e lezioni universitarie sospese.
Ghiaccio e neve hanno convinto il sindaco a chiudere le scuole anche per la giornata di martedì. Stessa decisione per l'università che ha sospeso tutte le lezioni.
Diversi gli appuntamenti previsti in giornata e rinviati a data da destinarsi. La neve intanto continua a cadere leggera anche in queste ore e si teme per l'arrivo del gelo.
C.C.


I disagi per la neve a Tolentino
Si spezza traliccio dell'alta tensione. Terremotati al buio e al freddo
Si trova tra Sant'Angelo e Passo San Ginesio il traliccio dell'alta tensione che si é spezzato e che sta lasciando al buio i due paesi e le frazioni. "Abbiamo attivato il centro operativo comunale - dice il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco - . Sono al buio molte frazioni ma la cosa più grave è che non c'è corrente nella zona delle Sae a Pian di Pieve e nelle case in legno se non c'è corrente non funzionano nemmeno i riscaldamenti. Abbiamo chiesto alla Protezione civile della Regione se, almeno solo per le Sae, possono sopperire con un generatore".
GS
